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giovedì 1 novembre 2012

La via digitale del rock

Saper utilizzare adeguatamente gli strumenti messi a disposizione dal web per ricercare ed esplorare nuovi orizzonti musicali apre prospettive fantastiche e sconfinate.
Dimenticando per un momento tutte le opzioni pseudo-illegali per scaricare musica a sbafo, esistono comunque un gran numero di siti per la condivisione gratuita o meno, l'ascolto in streaming e l'acquisto di musica digitale, anche in qualità CD lossless (cioè in formato non compresso e senza perdite rispetto all'edizione commerciale), che permettono di valutare e farsi un'idea anche di interi album prima di procedere eventualmente all' acquisto. 
Molti artisti e gruppi di qualità, che difficilmente troverebbero spazio nel business musicale "ufficiale", possono trovarne tramite la diffusione digitale via internet, grazie al tam-tam dei social network, dei forum e dei blog dedicati ai vari generi musicali, nonchè tramite l’utilizzo degli stessi siti web personali dei musicisti.
L'acquisto di musica in formato digitale, non solo mp3, molto più diffusa e "consumer", tuttavia con evidenti limiti di compressione sonora (ben poco tollerabile per gli ascoltatori audiofili più esigenti), ma, come dicevo, anche "lossless" tipo Flac (Free lossless audio codec), è inoltre estremamente economico: in media da 4-5 a 8-10 € per un intero CD, compresi cover e booklet in formato pdf.
A ciascuno di noi poi la scelta se masterizzare il tutto su cd e ascoltarlo con un classico lettore (caro, vecchio Hi-Fi...), o se utilizzare direttamente il nostro PC/Mac con un buon sistema di casse, almeno 2.1 (1 subwoofer + 2 satelliti), o, peggio, se importare su iPod o simili e cazzeggiare in giro per il mondo con pessime cuffiette e volumi ai limiti del trauma acustico.
Grazie a questo sistema, ho fatto scoperte interessantissime nel campo del mio prediletto "Progressive Rock" e non solo, rendendomi conto che esiste, anche in pieno secondo millennio, un gran numero di gruppi estremamente dotati, sia dal punto di vista compositivo che da quello strettamente tecnico strumentale.
Per farvi capire meglio, mi esibisco qui di seguito in un classico Linking and Embedding (o file sharing, vedete un po' voi...) con alcuni dei migliori album neo-progressive degli ultimi anni. 
E’ possibile sia ascoltare direttamente i brani, cliccando su di essi e sul tasto play, sia linkare al sito di origine per maggiori informazioni e l’eventuale acquisto (servono carta di credito o account PayPal), con immediato download sul vostro pc.






The Aristocrats - New Album Preview by thearistocratsband



anathema-a natural disaster by ssadel1388



sabato 28 aprile 2012

Web-Surfing

Negli ultimi tempi pratico spesso uno sport che si sta rivelando sempre più interessante: l’esplorazione sistematica di siti internet dedicati alla musica, alla letteratura e al cinema.
Il panorama della rete non offre solo siti specializzati più o meno professionali, ma anche tanti riferimenti e blog di appassionati non professionisti, divulgatori per hobby, eppure spesso seri e motivati.
Da questi siti trapela ugualmente passione e competenza, associata alla voglia di condividere le proprie conoscenze con altri appassionati.
In campo musicale, per me vecchio cultore della musica progressive anni ’70, la scoperta del sito http://www.progarchives.com/ è stata come trovare una miniera d’oro. La quantità dei dati contenuta è enorme e, anche se in lingua inglese, il sito è così ben organizzato da non creare il minimo problema di ricerca e utilizzo. Bellissima idea inoltre la possibilità di creare classifiche personalizzate per genere, anno, nazionalità dell’artista, ecc. Per chi non ha perso la propria curiosità musicale, si possono fare scoperte interessanti fra i tanti musicisti e gruppi meno noti ospitati nel sito, con particolare riferimento agli anni più recenti rispetto ai “grandi classici” degli anni ’70. Fra quelli più di mio gusto, ricordo Big Big Train, Discipline, Beardfish, Anathema, Anglagard, Maudlin of the well…
Un blog molto stimolante, da cui traspare una grande passione e competenza musicale, è http://altprogcore.blogspot.it/ che dal novembre 2008 diffonde recensioni, commenti e rumours vari in ambito neo-progressive.

In campo letterario, con grande godimento, sono entrato a far parte della community di http://www.anobii.com, un social network (primo e finora unico ad aver sollecitato il mio interesse…) di condivisione libraria.  Si espone la propria libreria, se possibile accompagnando le opere con recensioni e commenti che possono aiutare altri iscritti nelle scelte; si stringono relazioni virtuali con lettori dai gusti simili e curiosando nelle librerie altrui si possono trovare ottimi spunti di lettura. Facile da gestire, è il paradiso del bibliofilo incallito. Il mio link diretto è http://www.anobii.com/ostellomuse2012 .
 
Qualche giovane internauta rampante dirà “Tutto qua?! Ha fatto la scoperta dell’acqua calda!”


Ebbene sì, un piccolo passo forse per la comunità web 2.0, ma un grande passo per il sottoscritto!

I link di questi e altri siti che ritengo piacevoli ed interessanti sono elencati in fondo alla colonna di destra, sotto il titolo Per conoscere, per cercare…