Blog NEWS (13/05/17)

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  • - Continua l'autunno: nuovo post.
  • - Nuove foto: autunno stagione magica!

martedì 12 febbraio 2013

Non è mai troppo tardi...

I miei pochi lettori non più giovanissimi ricorderanno certamente una famosa trasmissione didattica degli albori di mamma RAI: Non è mai troppo tardi. Un nebuloso e tremolante schermo in bianco e nero inquadrava il viso rassicurante del famoso maestro Manzi, che ogni giorno, dal 1960 al 1968, intratteneva, insegnando a leggere, scrivere e far di conto, centinaia di migliaia di adulti semianalfabeti che ancora popolavano l’Italia. Per allora, venivano utilizzate tecniche di insegnamento moderne, che oggi potremmo quasi definire “multimediali”, arricchite da filmati, supporti audio, disegni e illustrazioni. Il titolo della trasmissione, ottimista e beneaugurante, ricordo un po’ anacronistico di una lontanissima infanzia, mi serve da collegamento alle mie riflessioni letterarie di inizio anno.

Non è mai troppo tardi, quindi, per conoscere e apprezzare scrittori che, pur noti, non hanno mai stranamente fatto parte della mia lista di priorità. Tra questi, oggi voglio ricordare Jean-Claude Izzo.

Lo scrittore e giornalista marsigliese, morto prematuramente nel 2000, rappresenta una di quelle scoperte tardive, così soddisfacenti e gratificanti da farti subito dimenticare il rammarico per non averlo incontrato prima nel corso della tua lunga vita da lettore.
Schiettezza genuina e passione mediterranea trasudano dalle righe della sua famosa trilogia dedicata a Fabio Montale e alla sua città, Marsiglia (Casino totale, Chourmo e Solea). Le descrizioni dei vicoli della città vecchia, del porto, delle piazze, dei caratteristici locali dove assaporare un buon Pastis suggeriscono un amore profondo e radicato nel tempo per questi luoghi e per l'atmosfera multietnica che vi si respira, pur contaminata da mille olezzi spesso sgradevoli, comuni a tutti i grandi porti e le città di mare.
La rude morale pessimistica e disincantata del suo personaggio, Fabio Montale, figlio di immigrati italiani, poliziotto controcorrente ed emarginato a sua volta, e i suoi stretti rapporti con la gente comune, i piccoli delinquenti, i giovani emigrati, trasmettono una profonda umanità e una pietas quasi anacronistica, in netto contrasto con la crudeltà e la spietatezza dell'ambiente che lo circonda.
E nonostante tutto, ci troviamo di fronte a semplici romanzi cosiddetti Noir, trame gialle a tinte forti e fosche, cattivi molto cattivi e buoni poco di buono, poco raccomandabili già nell'aspetto e molto discutibili nel comportamento. Decisamente poco didascalici e iconografici, quasi una sorta di James Bond in versione Lino Banfi.



Per questo il Fabio Montale di Izzo è stato assimilato al Montalbano di Camilleri e al Charitos di Markaris. Uomini semplici più che sbirri, affacciati sul mediterraneo a diverse latitudini, ma accomunati dallo stesso afflato di umanitá e buoni sentimenti, duri e puri nel perseguire con onestà e coerenza il loro credo morale, più vittime che carnefici.

   


In fondo, proprio i poliziotti che vorremmo sempre vedere nella realtà e che vorremmo sempre incontrare nel momento del bisogno, ma che purtroppo esistono solo nella fantasia dei nostri scrittori preferiti.






sabato 26 gennaio 2013

CONTACT MUSIC my dream...

In alcuni recenti post ho accennato all'importanza sempre maggiore che riveste il connubio musica-web. Di giorno in giorno, mi rendo conto di quante possibilità offra il pianeta INTERNET, sia come potente mezzo di comunicazione di massa, purtroppo spesso anche in negativo, sia come terreno fertile per lo sviluppo di imprese e progetti creativi; non per niente divenuto per molti anche opportunità di lavoro e fonte di guadagno. 

In questi giorni ho la fortuna di assistere, praticamente in diretta, alla nascita di una nuova stimolante e ambiziosa iniziativa: il debutto del sito di CONTACT MUSIC (questo è il link diretto).

Come definito dagli stessi creatori, si tratta di un social/talent/network che si ripromette di dare visibilità a nuovi giovani artisti, musicisti, compositori, cantanti e anche parolieri, rendendo pubbliche e fruibili in streaming le loro opere, nonchè mettendoli in contatto, dopo opportuna selezione, con musicisti già affermati, case discografiche, produttori, editori, ecc.
Il tutto, finalmente e fortunatamente, restando al di fuori del famigerato circuito televisivo dei talent show e di tutte le baggianate del genere, che nulla hanno a che fare con l'ARTE della musica.

Come ho già avuto modo di dire, gironzolando per i siti internet specializzati, si possono incontrare fantastici musicisti, anche geniali nella loro varietà di proposte compositive, che sono lontani anni luce, artisticamente e qualitativamente, dai modelli di successo come ... ops! Non me ne viene in mente neppure uno!

Tutti i cultori della musica over 50 sanno bene che bruciare troppo le tappe, grazie a TV, pubblicità, Social network, bypassando troppo velocemente la classica e insostituibile gavetta, non può portare a prodotti di qualità destinati a durare nel tempo e nella memoria degli ascoltatori. 

Leggendo le biografie, che oramai impazzano, e le interviste dei vecchi dinosauri del rock internazionale o della canzone d'autore italiana, ci si rende conto di quanto sangue abbiano sputato sui piccoli palchi di mezzo mondo, nelle sale prove di periferia, correndo dietro a piccoli contratti capestro o addirittura in misere autoproduzioni, sbavando per un piccolo ruolo di supporter in concerti di grandi artisti. 
I giovanissimi musicisti e cantanti sparati fuori già con un contratto in mano dai disgustosi talent show televisivi non lasceranno mai tracce indelebili nella storia della musica.

Se non interpreto male, la filosofia di CONTACT MUSIC è proprio questa. Dare la possibilità a giovani musicisti di valore di farsi apprezzare e conoscere NONOSTANTE la TV e tutte le facili e allettanti scorciatoie (=trappole) del mercato musicale contemporaneo.


 


sabato 5 gennaio 2013

Discorso di Capodanno

Due cose si ripetono immutabili nei secoli dei secoli a Capodanno: il discorso del Presidente della Repubblica di turno, infarcito di luoghi comuni, retorica da quattro soldi, ipocrisia e faccia tosta (Caro Pertini, quanto ci manchi!), e il Concerto di Capodanno dell'Orchestra filarmonica di Vienna con le musiche di Strauss.
Quest'anno, finalmente, una novità. 
Il discorso di Capodanno di Natalino Balasso!
Ormai in Italia solo i comici sembrano credibili!






domenica 30 dicembre 2012

Buon Anno... A sangue freddo!

Fine anno e, come si suol dire, tempo di bilanci. Perché? La solita retorica “riempigiornaliperallocchi” e niente più. I bilanci, nella vita, si fanno quando serve, non in momenti fissi e prestabiliti come nella contabilità fiscale. Quindi, se ora mi cimento, vuol dire che ne sento la necessità (oppure non ho niente di meglio da fare…).

Per praticità, possiamo dividere il resoconto per argomenti.


*  LIBRI. In questo campo, grandi soddisfazioni: Il Gattopardo, Furore (rilettura), A sangue freddo, Sostiene Pereira, I racconti di Calvino (rilettura), La bottega dell’antiquario e Cent’anni di solitudine (rilettura); tutti una spanna sopra gli altri. L’invecchiamento e l’amarezza che l’accompagna portano ad un graduale e appassionato riavvicinamento ai grandi classici (Dickens, Hugo, Dumas, Cechov, Steinbeck, Balzac, Hemingway, Faulkner, Kafka, ecc.).






*  MUSICA. Grandi scoperte, anche non recentissime, nell’esplorazione del neo-progressive e affini, con alcune perle veramente imperdibili (Echolyn - As the world, Sean Filkins - War and Peace & Other Stories, Spock's beard – Snow, Änglagard - Viljans öga, Steve Hackett - Genesis Revisited II, Big Big Train - English Electric (Part One)… eccetera). Grande ritorno dei Dead Can Dance con Anastasis.

In ambito italiano, non c’è molto da scialare: un buon Live dei Negrita e l’ultimo di Zucchero –La sesion cubana- mi paiono le cose migliori.

Il calendario concerti del 2012 ci ha regalato due grandi spettacoli: la tournèe di addio di Ivano Fossati ed una ennesima grande performance, purtroppo molto bagnata, nella nostra “amica” Fiorella Mannoia.




*   CINEMA. A mio giudizio, annata piuttosto magra. Nessun grande capolavoro da ricordare in eterno. Cena tra amici (Le prènom) e Argo forse le cose migliori. Grande delusione, ma c’era da aspettarselo date le premesse, da parte di Prometheus, forzato e presuntuoso tentativo di prequel di un grande e inarrivabile capolavoro della fantascienza come Alien (1979), nonostante tutte le buone intenzioni del creatore di entrambi i film, Ridley Scott.
     Il tanto atteso Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato non l'ho visto e, per il momento, non ho intenzione di vederlo. Come già accaduto per Il signore degli anelli, ho troppo amato il libro per essere impaziente di vedere il film.




*    VIAGGI.  Due belle esperienze, di indubbio fascino e magiche atmosfere, che facevano parte della nostra personale “Lista dei desideri” già da parecchio tempo: Lisbona e Zanzibar. La confusione e la frenesia di una grande città mediterranea, ma aperta sull’oceano, contrapposte alla esotica e coloratissima mama Africa. Bellissime sensazioni e immagini rimaste immortalate in foto e video da guardare e riguardare.




*     VITA QUOTIDIANA. E qui casca l’asino. Tutto è diventato troppo difficile, snervante e complicato. Hai voglia a far viaggi, legger libri, ascoltare musica, vedere film per cercare di sopravvivere e compensare l’enorme dose di fatica e stress che comporta anche solo svegliarsi la mattina e pensare… Sembra banale, ma anche l’arrivo di un cagnolino di nome Bilbo può contribuire a migliorare la qualità di vita. Sicuramente da un cane sai cosa non potrai mai aspettarti: cattiveria gratuita, ipocrisia, egoismo, tradimenti, infedeltà, doppio gioco…




*     LAVORO & SOCIETÁ. Una voragine senza fondo. Siamo tenuti in ostaggio da una banda di infami ed arroganti cialtroni. Dicono che noi italiani siamo individualisti, anarchici, egocentrici ed insubordinati (io lo sono di sicuro!) e ci meritiamo chi ci amministra e ci governa. Ebbene, di tutti gli italiani che conosco e frequento, di varia estrazione sociale o provenienza etnica e geografica, nessuno, dico nessuno, é talmente indegno da meritarsi tutto questo.

Sarò stato bravo io a scegliermi i migliori!




Ora, a questo esercito di migliori, con tutta la disubbidienza e l’indisciplina che posso, auguro di tutto cuore di resistere e poi resistere e poi resistere, anche per tutto il 2013.






martedì 27 novembre 2012

Benvenuto Bilbo!

Vi presento il nuovo arrivato in famiglia: il cucciolo Bilbo.

 


Un piccolo Yorkshire Terrier allegro e simpaticissimo che dovrà fare amicizia con la gatta certosina Beba e il suo vecchio compagno di giochi Diego.







Auguri!







 

domenica 18 novembre 2012

I MIGLIORI FILM DEGLI ULTIMI ANNI (only for me, of course…)

Mi piace ogni tanto ripensare ai bei film che ho visto negli ultimi tempi. Alle sensazioni piacevoli, alla commozione, agli stimoli intellettuali, al divertimento, ai rimpianti, alla pelle d’oca, a tutto quel miscuglio di sentimenti che vengono evocati o scatenati dalla visione di una bella storia sul grande schermo.
Così mi sono preso la briga di stendere un elenco molto personale, con i titoli a mio giudizio più meritevoli di attenzione, fra i film visti nelle ultime stagioni.

2008:
      ·  Il papà di Giovanna (Un Pupi Avati sopra le righe)
      ·  Giù al Nord 
      ·  Changeling (Clint Eastwood e una magnifica Angelina Jolie che regge quasi da       
sola 2 ore e mezza di film; finalmente una bella gnocca che sa recitare…)
      ·  Il giardino di limoni
 
2009:
·   The reader (Commovente, intrigante, originale; con una grande interpretazione   di Kate Winslet)
·   Gran Torino (Semplicemente ancora Clint Eastwood… e due!)
·   Basta che funzioni (Semplicemente Woody Allen…)
·  Bastardi senza gloria (mescolare una dose di Quentin Tarantino, una dose di 2° guerra mondiale, una dose di persecuzione di ebrei, due dosi di nazisti spregevoli, una spruzzatina di eroi alleati, tre o quattro grandi attori, shakerare e voilà…)














2010:
·  Invictus (Semplicemente ancora Clint Eastwood, questa volta un po’ retorico… e tre!)
·   Il segreto dei suoi occhi
·   Hereafter (Semplicemente ancora Clint Eastwood… e quattro!)
·  La donna che canta (Il dramma della Palestina mai rappresentato così realisticamente e crudemente. Da vedere in apnea.)

2011:
·   Io sono Li (la difficile vita di un’immigrata cinese in formato poesia.)
· Contagion (Uno scenario futuribile, scientificamente plausibile e storicamente credibile.)
·  Una separazione (La crisi di una coppia nel moderno Iran. Ritratto umano senza confini. Bellissimo.)
·   Miracolo a Le Havre
·   Midnight in Paris (Semplicemente Woody Allen… e due!)
·   The artist
·   La chiave di Sara (La deportazione di una delle tante famiglie di ebrei francesi da parte della stessa gendarmeria francese, per compiacere gli invasori tedeschi. Un viaggio nella storia e nel proprio passato visto da una prospettiva singolare. Commovente e affascinante.)
·   The help
·   The lady – L’amore per la libertà (Aung San Suu Kyi, L’unica vera eroina dei tempi moderni.)
·   Tutti i nostri desideri

2012:
·   Paradiso amaro (finalmente un George Clooney bravo e convincente.)
·   Quasi amici
·   Cena tra amici (le prénom)
-   Argo


Appare lampante che, nel recente passato, l’anno più prolifico di belle storie risulti essere stato il 2011.
In un’altra occasione, magari, mi potrò dedicare ai film più brutti. O no?
No, forse quelli è meglio dimenticarli e basta.






giovedì 1 novembre 2012

La via digitale del rock

Saper utilizzare adeguatamente gli strumenti messi a disposizione dal web per ricercare ed esplorare nuovi orizzonti musicali apre prospettive fantastiche e sconfinate.
Dimenticando per un momento tutte le opzioni pseudo-illegali per scaricare musica a sbafo, esistono comunque un gran numero di siti per la condivisione gratuita o meno, l'ascolto in streaming e l'acquisto di musica digitale, anche in qualità CD lossless (cioè in formato non compresso e senza perdite rispetto all'edizione commerciale), che permettono di valutare e farsi un'idea anche di interi album prima di procedere eventualmente all' acquisto. 
Molti artisti e gruppi di qualità, che difficilmente troverebbero spazio nel business musicale "ufficiale", possono trovarne tramite la diffusione digitale via internet, grazie al tam-tam dei social network, dei forum e dei blog dedicati ai vari generi musicali, nonchè tramite l’utilizzo degli stessi siti web personali dei musicisti.
L'acquisto di musica in formato digitale, non solo mp3, molto più diffusa e "consumer", tuttavia con evidenti limiti di compressione sonora (ben poco tollerabile per gli ascoltatori audiofili più esigenti), ma, come dicevo, anche "lossless" tipo Flac (Free lossless audio codec), è inoltre estremamente economico: in media da 4-5 a 8-10 € per un intero CD, compresi cover e booklet in formato pdf.
A ciascuno di noi poi la scelta se masterizzare il tutto su cd e ascoltarlo con un classico lettore (caro, vecchio Hi-Fi...), o se utilizzare direttamente il nostro PC/Mac con un buon sistema di casse, almeno 2.1 (1 subwoofer + 2 satelliti), o, peggio, se importare su iPod o simili e cazzeggiare in giro per il mondo con pessime cuffiette e volumi ai limiti del trauma acustico.
Grazie a questo sistema, ho fatto scoperte interessantissime nel campo del mio prediletto "Progressive Rock" e non solo, rendendomi conto che esiste, anche in pieno secondo millennio, un gran numero di gruppi estremamente dotati, sia dal punto di vista compositivo che da quello strettamente tecnico strumentale.
Per farvi capire meglio, mi esibisco qui di seguito in un classico Linking and Embedding (o file sharing, vedete un po' voi...) con alcuni dei migliori album neo-progressive degli ultimi anni. 
E’ possibile sia ascoltare direttamente i brani, cliccando su di essi e sul tasto play, sia linkare al sito di origine per maggiori informazioni e l’eventuale acquisto (servono carta di credito o account PayPal), con immediato download sul vostro pc.






The Aristocrats - New Album Preview by thearistocratsband



anathema-a natural disaster by ssadel1388